Boville Ernica - Frosinone nel Lazio
Cittadina caratterizzata da un centro urbano cinto da una cerchia di mura con 18 torri medievali tuttora ben visibili. Sorge sulla sommità di un colle a circa 500 mt di altitudine, con uno dei più ampi panorami dell’intera Ciociaria. Domina, infatti, le vallate del Liri, del Sacco e del Cosa e permette di ammirare decine di città della Provincia. La primitiva “Bovillae in Hernicis”era attraversata da una via consolare che congiungeva Arpino a Roma. Il nome derivava sicuramente dal dio Bove, simbolo della fecondità, largamente venerato in una zona dove gli abitanti vivevano solamente di agricoltura. Fu la residenza di S. Pietro Ispano, che nel X° secolo venne dalla Spagna e visse in una grotta, ora inglobata nella Chiesa che porta il suo nome. Il periodo compreso tra il 1500 e il 1700 è quello più ricco di avvenimenti e personaggi, che lasceranno impronte profonde sulla vita della cittadina anche dal punto di vista monumentale e delle opere d’arte, tuttora ammirabili.
Fra i vari nomi spicca Ennio Filonardi (1466-1549), nato a Boville e divenuto uno dei personaggi più prestigiosi della Santa Sede. La grandezza di questo cardinale è stata magnificata sul suo monumento sepolcrale, nella Chiesa principale di Boville, San Michele Arcangelo. Fece costruire il castello baronale, eretto nella parte più alta della cittadina, attualmente sede del Monastero Benedettino; la Chiesa di S. Sebastiano, comunicante con la collegiata di S. Michele Arcangelo; la Chiesa di S. Maria delle Grazie, posta in campagna; il busto in argento raffigurante il Patrono della cittadina, S. Pietro Ispano, realizzato dal grande orafo Benvenuto Cellini, di cui era amico. Altro figlio illustre di Boville fu mons. Giovanni Battista Simoncelli (1561-1634), il quale fece costruire il grande palazzo destinato ad accogliere le monache benedettine, che vi restarono fino al 1915. Ora, restaurato, accoglie gli uffici del Comune. Preziosissimi cimeli, appartenuti alla distrutta Basilica Vaticana Costantiniana, si trovano nella Chiesa di S. Pietro Ispano: due statue in marmo raffiguranti San Pietro e San Paolo, opere di Andrea Bregno del 1490; un grande bassorilievo in marmo raffigurante la Madonna con il Bambino, opera del Sansovino; una croce in porfido, già collocata nell’atrio della vecchia Basilica Vaticana.
Ma il capolavoro trasportato a Boville dal Simoncelli è rappresentato da un mosaico di Giotto, l’unico giunto fino ai nostri giorni. Il mosaico faceva parte di un più ampio riquadro, detto della “Navicella”, eseguito da Giotto nel 1298 e collocato nella Basilica Vaticana, fatta erigere da Costantino. Altre opere famose e di grande valore del Cavalier d’Arpino, di Guido Reni, di Sebastiano Conca, si trovano nelle Chiese di S. Pietro e di S. Francesco d’Assisi. I palazzi rinascimentali delle famiglie gentilizie Filonardi, De Angeli, Simoncelli, Marziali, Cometti, Baronio, Liberati, Vizzardelli, assieme alle sue mura e torri ed alle sei chiese ubicate nel centro storico, costituiscono un vero patrimonio monumentale ed artistico per la citta di Boville.
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